– Cuidado com o Ego!

Como discordar dessa verdade, abaixo?

egos que atacam outros egos e maltratam quem pensa o contrário. Lamentavelmente…

Para refletir, abaixo:

– Tenhamos paciência com os ciclos (e problemas) em nossa vida.

Tudo é passageiro na nossa vida. Os ciclos ocorrerem, de bons ou maus momentos. E aqui não tem nada relacionado com religião, superstição ou equivalentes. Me refiro à percepção do tempo em meio às dores.

Quando temos demandas tristes, que nos trazem à discussão o sentido da vida e o “por quê” das coisas, parece que as angústias que sentimos são eternas – especialmente quando elas nos afligem nas coisas / pessoas / situações que amamos.

Calma. Enfrentemos as pendengas, façamos nossa parte, tenhamos paciência e a certeza que tudo passa.

Essa bobinha imagem do fruto da pitangueira, abaixo, é representativa: não se refere a pessoas que nascem e morrem, mas a frutos (da nossa imaginação, dos nossos compromissos ou, mais claramente, a personificação dos nossos problemas) que nascem tão discretamente, crescem, se avolumam e depois morrem.

Evidentemente, ler essas palavras pode ser confortante. Na prática, a dificuldade é bem maior. Mas ainda assim: calma, temperança e esperança.

– Foco vs Fofoca.

Que nós possamos focar em nossos problemas pessoais (e certamente cada um de nós tem muitos), sem preocupações com o sucesso ou insucesso alheio.

Ao ver essa “sacada” genial da foto abaixo, achei legal compartilhar. Não percamos tempo com coisas, pessoas ou situações que não nos dizem respeito – exceto, claro, se forem para contribuir para a cidadania / sociedade.

– Como estamos vendo as coisas?

Será que conseguimos permanecer sóbrios, neste mundo tão difícil e de pressão emocional muito grande?

Será que nossa opinião não é deturpada e nos faz, vez ou outra, mudarmos a visão do mundo como a da imagem (abaixo) desses copos?

Será que todos nós estamos mais severos e menos tolerantes conosco mesmo?

Será, será, será…

– Agir com a “mente fria” / Agire a mente fredda.

A Saúde Mental é um assunto atual e importante. Por isso, precisamos estar com a mente fresca, em bom estado racional e emocional para tomarmos decisões corretas na vida.

Compartilho esse ótimo texto (está em italiano, mas de fácil compreensão), abordado o tema. Extraído de: https://meditazione101.wordpress.com/2021/09/12/agire-a-mente-fredda/

AGIRE A MENTE FREDDA

Imparare a fermarsi per imparare ad andare avanti


L’essere umano è una creatura tanto razionale quanto emozionale. Queste due sfere interagiscono tra loro tutti i giorni, nella nostra vita quotidiana, mantenendo un equilibrio dinamico che, alcune volte, può diventare esplosivo. Spesso, lasciamo che la parte emozionale, passionale, del nostro essere prenda il sopravvento, oscurando la nostra mente razionale e portandoci ad agire in modi che, a mente fredda, risultano inadatti e nocivi per il nostro stesso benessere.

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Nell’articolo di oggi parleremo di come imparare a gestire i momenti in cui il nostro io irrazionale prende il sopravvento. Vedremo che lasciare agire i nostri sentimenti senza controllo può danneggiarci, amplificando le difficoltà in cui ci troviamo, e che fermarsi e agire a mente fredda ci aiuta a vivere le esperienze sempre in modo più intenso e positivo.

La difficoltà di prendersi una pausa

La nostra vita, spesso, procede a tappe forzate. Abbiamo delle cose da fare, moltissime, entro un tempo dato, e cerchiamo sempre di convogliare nelle nostre azioni tutte le nostre forze, di modo da riuscire in quello che facciamo nel modo più efficiente possibile. Tendiamo, molto spesso, a non concederci una tregua, a rimandare una pausa per paura di perdere lo slancio. Così facendo, intraprendiamo una strada che spesso ci conduce a situazioni di stress sempre maggiore.

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Questo atteggiamento è tanto più deleterio quanto più l’esperienza che stiamo facendo è stressante e carica e, nei casi estremi, non fermarsi quando perdiamo il controllo, lasciando che la nostra mente consapevole si assopisca a favore della nostra mente emozionale, ha un effetto negativo su noi stessi su tutti i fronti. Infatti, in questi casi, non svolgiamo bene le attività che ci proponiamo e al contempo aumentiamo il nostro livello di tensione e ansia oltre i limiti del nostro benessere.

Per evitare che la situazione degeneri in questo modo, è sufficiente imparare ad agire sempre a mente fredda. Qualunque azione svolgiamo, se la facciamo con la giusta consapevolezza, risulta sempre meno stressante e dai risultati sicuramente migliori e, pertanto, prendersi una pausa quando sentiamo di averne bisogno è sicuramente la cosa più produttiva da fare.

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Tuttavia, non ci riusciamo quasi mai! Ci sentiamo dei traditori, degli sfaticati, e ci lasciamo travolgere dalla paura che, così facendo, peggioreremo solo la situazione, applicando in un contesto inadatto la regola del “via il dente, via il dolore”.

Gli ostacoli

La difficoltà che abbiamo nel dire “basta, mi fermo per un po’” è qualcosa che ci accomuna tutti. Soprattutto in contesti più rigidi, come a lavoro, fare una pausa ci appare quasi impensabile. Fermarsi vuol dire smettere di fare, e quindi ritardare il raggiungimento del risultato che vogliamo ottenere. Questa concezione, del tutto sbagliata, molte volte viene avallata e sostenuta da coloro che ci sono accanto. I nostri colleghi, per esempio, ci portando involontariamente a paragonarci a loro, e fermarsi quando loro non lo fanno ci appare quantomeno fuori luogo.

Questo modo di pensare è assolutamente nocivo. Sforzarsi di fare qualcosa quando non siamo nello stato mentale adatto per farlo non solo ci risulta incredibilmente difficile, ma ci porta a produrre anche risultati meno soddisfacenti. Voglio portarvi un esempio, forse sciocco, ma che ritengo possa far capire alla perfezione.

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Se stiamo cucinando una cena elaborata, magari perché abbiamo degli ospiti a cena e quindi non possiamo fare altrimenti, il nostro stato attuale è una caratteristica determinante per un risultato soddisfacente. Senza parlare del nostro stato mentale, immaginiamo di non stare molto bene fisicamente, magari di avere un po’ di nausea. Tutta l’esperienza della cucina, in questo caso, diventa per noi una vera sofferenza. Sentire gli odori ci disturba, assaggiare ci fa stare male. Quell’azione, che solitamente è un’esperienza positiva per noi, bella, in questo frangente ci risulta molto spiacevole. D’altra parte, oltre al non goderci appieno l’esperienza in sé, anche il risultato che otteniamo sarà meno buono e alla fine avremo di fatto sprecato semplicemente un sacco di tempo, non ottenendo nulla nel mentre e dopo.

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Questa verità vale anche per tutte le altre azioni che svolgiamo, laddove, però, ad essere inadatto e il nostro stato mentale. Se abbiamo ansia, paura, un qualunque malessere emozionale non identificato, o peggio siamo preda del nostro io irrazionale, svolgere ogni azione ci risulta difficile e dal risultato deludente, con l’aggravante che non trattandosi di un malessere fisico, non ci sentiamo giustificati a lasciar perdere.

L’importanza di fermarsi un po’

Il modo ottimale per gestire questi momenti è veramente semplice e alla portata di tutti: basta fermarsi. Prendersi una pausa, fare una passeggiata e concentrarsi, cercando di restituire alla nostra mente razionale e consapevole le redini della nostra vita, ci aiuta ad uscire dalla grotta delle emozioni incontrollate. Darsi una tregua per mettere ordine nei propri pensieri è un’azione a costo zero, ma dal guadagno infinto. Non stiamo abbandonando per sempre la sfida che ci troviamo di fronte, ma ci mettiamo un momento da parte per affinare gli strumenti per affrontarla al meglio. Anzi, prendersi una pausa in questi momenti è il modo migliore per risolvere un problema in modo efficiente e farlo senza sentirci condizionati dagli altri è la cosa migliore che possiamo fare.

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Vi dirò di più, spesso è necessario farlo. Nei momenti in cui sentiamo di perdere il controllo, quando le nostre emozioni tendono a braccare la nostra razionalità, riconoscerlo e fermarsi è l’unica via effettivamente percorribile. Farlo, anche per poco, può fare la differenza, dandoci il tempo di mettere tutto nella giusta prospettiva, per riacquistare l’equilibrio e il giusto stato mentale. Così, ogni esperienza sarà sicuramente più produttiva e piacevole e ogni sfida che superiamo, per quanto in apparenza insormontabile, sarà per noi benefica e soddisfacente.

– Loucura.

Amei esse poema e reposto. É verdadeiro!

Extraído de: https://escreversonhar.wordpress.com/2021/09/10/reflexao/

REFLEXÃO 

por Escrever Sonhar

Neste mundo louco, onde impera a loucura, tudo se vira ao contrário.

O louco vence, o ponderado perde.

O idiota tem público e o certinho passa como se fosse invisível.

O mal educado chama audiências, o inteligente é ignorado.

Para nos inserirmos temos de ser loucos, idiotas, burros e mal educados.

Onde raios iremos parar?

– Lembre-se de TODOS os momentos!

Ouvi isso na homilia do saudoso Pe Celso, aqui da Paróquia São João Bosco, e registrei para nunca esquecer:

“Em todo momento ruim, lembre-se dos momentos bons. E em todos os bons momentos, lembre-se dos ruins”.

Perfeito. É assim que devemos agir: não nos esquecermos que os momentos ruins passam, e na bonança, lembrar de valorizá-los. Isso é buscar o equilíbrio, manter-se longe de euforias passageiras e estar comprometido com a realidade.

QUESTIONAMENTO – Quais lembranças são marcantes em sua vida? – Ensinando  Sempre

– Não solte o cavalo!

Um cavalo estava amarrado e tentava se soltar, e veio um demônio e soltou-o.
– O cavalo entrou nas terras de uns fazendeiros e começou a comer a plantação, o dono da fazenda pegou sua espingarda e matou o cavalo.
– Então o dono do cavalo pegou sua espingarda e matou o dono da fazenda.
– A mulher do dono da fazenda matou o dono do cavalo.
– E o filho do dono do cavalo matou a mulher.

Os vizinhos em cólera mataram o garoto e queimaram sua casa.

Então eles perguntaram ao demônio:
– Porque você fez tudo isso?
O demônio respondeu…
Eu só soltei o cavalo!

MORAL:
O diabo faz coisas simples, porque sabe que a maldade está em nossos corações e sozinhos cuidamos de fazer o resto.

Por isso, é bom pensar antes de agir.