Reflexão
– Aprendendo com os erros de todos.
Precisamos aprender com os nossos erros, além de aprender também com os erros dos outros.
Na primeira situação, há de se ter humildade; na segunda, reflexão sem julgamento alheio (por respeito a quem erra).
Conseguimos?

– Sábio provérbio.
Superstição zero. E cá entre nós: esse provérbio português tem lá sua lógica…
Veja se não é verdade:

– De onde você é?
Reflexão da manhã:
“Estamos no mundo, mas não somos do mundo. Somos do Céu, e havemos de um dia habitar a Jerusalém Celeste”.
Pratique o bem! Exerça a sua espiritualidade e desapego ao materialismo mundano.
– Pensando alto…
… e quando faço isso, é melhor escrever!
Expurgue suas dores, escreva para extravasar, procure relaxar.
Lembre-se: tudo passa! Dê tempo ao tempo.
– Comece!
Para todo começo, existe sempre um primeiro passo. A disposição em mudar já é algo plausível!
Gostei dessa mensagem inspiradora:
– Se você engolir tudo que sente, no final você se afoga!

Engole o choro. Engole sapo. Não diga, não quero saber. Cala a boca, cala o peito, cale-se! Mas o corpo fala, e como fala. Fala a ponta dos dedos …
Continua em: Se você engolir tudo que sente, no final você se afoga
– Ser.
Ter, não define ser.
Ser, te leva a conquistar não somente o mundo, mas, a si mesmo. ( J. Nobre)
Original em: Ser
– Pensar muito realmente cansa o cérebro.

Por Bruno Garattoni – Não é frescura ou impressão; é um fenômeno fisiológico real. E acontece porque, quando fazemos muito esforço cognitivo, há um …
Continua em: Pensar muito realmente cansa o cérebro
– Pare e respire, quando a vida começar a ruir.
Quando tiver a sensação de que a vida está desmoronado, não tome decisões precipitadas.
Acalme-se. Embora seja difícil...
A vida é traiçoeira, te dá rasteiras e reserva coisas que você não imagina (das boas, das ruins… e das péssimas).
Mantenha a calma. Isso se faz necessário. E aceite: o futuro nem sempre será do jeito que nós queremos – mas não precisa ser do jeito que detestamos que seja…

Imagem extraída de: https://saleluz.blog/2017/10/14/o-poder-de-uma-lagrima/
– Pedir saúde ou paz?
Um dilema: minha pequena filhota perguntou-me, dias atrás:
“O que a gente deve pedir: saúde ou paz?”
Caramba… sem saúde, não tenho paz. Mas e paz sem saúde?
Que pergunta difícil! Eu quero os dois, filhinha…
– As opções e riscos das decisões.
Das coisas que você opta na vida, elas têm tido um custo aceitável ou você tem sacrificado uma quantidade razoável de bem estar (e que não recuperará)?
Pense nas trocas e nas benesses – pois isso é necessário diariamente.

– Não caia fora de si mesmo. Recupere-se!
Não sei o conteúdo desse livro, vi ele exposto na prateleira. “Cair fora” de si mesmo parece uma das possibilidades propostas.
Eu prefiro empoderamento! E escrevi aqui: https://wp.me/p4RTuC-Hak

– Para onde vamos? Ou onde estamos?
A imagem delicada da minha pequena Tetéia andando pela estrada florida me remete a muitas ideias:
- Para quê tantas preocupações, se as coisas mais gostosas da vida são simples?
- Aonde vamos? Onde estamos? Como ficamos?
Divagações, pensamentos, sentimentos… O que importa é a doçura da vida.

– E quando você perde o controle da vida?

A vida é difícil, e poderia ser mais fácil.
Transformações acontecem, sendo muitas decepcionantes. Ora você é culpado, ora você é vítima, ora todos os lados estão sem razão.
Muitas vezes, a vida vai andando e você está nesse cavalo, quase caindo. Vai se reerguer ou vai cair de vez?
Difícil…
GIF extraído de: Chiacchiere da bar
– Perfeccionismo.

Buscar a perfeição não é o mesmo que buscar a excelência. Entenda essa perspectiva: 💭Quando colocamos em nossa mente que precisamos ser perfeitos, …
Continua em: Perfeccionismo
– Seja Claro!
E a palavra é… CLAREZA!
Reflita nessa mensagem da imagem:
– Agir com a “mente fria” / Agire a mente fredda.
A Saúde Mental é um assunto atual e importante. Por isso, precisamos estar com a mente fresca, em bom estado racional e emocional para tomarmos decisões corretas na vida.
Compartilho esse ótimo texto (está em italiano, mas de fácil compreensão), abordado o tema. Extraído de: https://meditazione101.wordpress.com/2021/09/12/agire-a-mente-fredda/
AGIRE A MENTE FREDDA
Imparare a fermarsi per imparare ad andare avanti
L’essere umano è una creatura tanto razionale quanto emozionale. Queste due sfere interagiscono tra loro tutti i giorni, nella nostra vita quotidiana, mantenendo un equilibrio dinamico che, alcune volte, può diventare esplosivo. Spesso, lasciamo che la parte emozionale, passionale, del nostro essere prenda il sopravvento, oscurando la nostra mente razionale e portandoci ad agire in modi che, a mente fredda, risultano inadatti e nocivi per il nostro stesso benessere.
Nell’articolo di oggi parleremo di come imparare a gestire i momenti in cui il nostro io irrazionale prende il sopravvento. Vedremo che lasciare agire i nostri sentimenti senza controllo può danneggiarci, amplificando le difficoltà in cui ci troviamo, e che fermarsi e agire a mente fredda ci aiuta a vivere le esperienze sempre in modo più intenso e positivo.
La difficoltà di prendersi una pausa
La nostra vita, spesso, procede a tappe forzate. Abbiamo delle cose da fare, moltissime, entro un tempo dato, e cerchiamo sempre di convogliare nelle nostre azioni tutte le nostre forze, di modo da riuscire in quello che facciamo nel modo più efficiente possibile. Tendiamo, molto spesso, a non concederci una tregua, a rimandare una pausa per paura di perdere lo slancio. Così facendo, intraprendiamo una strada che spesso ci conduce a situazioni di stress sempre maggiore.
Questo atteggiamento è tanto più deleterio quanto più l’esperienza che stiamo facendo è stressante e carica e, nei casi estremi, non fermarsi quando perdiamo il controllo, lasciando che la nostra mente consapevole si assopisca a favore della nostra mente emozionale, ha un effetto negativo su noi stessi su tutti i fronti. Infatti, in questi casi, non svolgiamo bene le attività che ci proponiamo e al contempo aumentiamo il nostro livello di tensione e ansia oltre i limiti del nostro benessere.
Per evitare che la situazione degeneri in questo modo, è sufficiente imparare ad agire sempre a mente fredda. Qualunque azione svolgiamo, se la facciamo con la giusta consapevolezza, risulta sempre meno stressante e dai risultati sicuramente migliori e, pertanto, prendersi una pausa quando sentiamo di averne bisogno è sicuramente la cosa più produttiva da fare.
Tuttavia, non ci riusciamo quasi mai! Ci sentiamo dei traditori, degli sfaticati, e ci lasciamo travolgere dalla paura che, così facendo, peggioreremo solo la situazione, applicando in un contesto inadatto la regola del “via il dente, via il dolore”.
Gli ostacoli
La difficoltà che abbiamo nel dire “basta, mi fermo per un po’” è qualcosa che ci accomuna tutti. Soprattutto in contesti più rigidi, come a lavoro, fare una pausa ci appare quasi impensabile. Fermarsi vuol dire smettere di fare, e quindi ritardare il raggiungimento del risultato che vogliamo ottenere. Questa concezione, del tutto sbagliata, molte volte viene avallata e sostenuta da coloro che ci sono accanto. I nostri colleghi, per esempio, ci portando involontariamente a paragonarci a loro, e fermarsi quando loro non lo fanno ci appare quantomeno fuori luogo.
Questo modo di pensare è assolutamente nocivo. Sforzarsi di fare qualcosa quando non siamo nello stato mentale adatto per farlo non solo ci risulta incredibilmente difficile, ma ci porta a produrre anche risultati meno soddisfacenti. Voglio portarvi un esempio, forse sciocco, ma che ritengo possa far capire alla perfezione.
Se stiamo cucinando una cena elaborata, magari perché abbiamo degli ospiti a cena e quindi non possiamo fare altrimenti, il nostro stato attuale è una caratteristica determinante per un risultato soddisfacente. Senza parlare del nostro stato mentale, immaginiamo di non stare molto bene fisicamente, magari di avere un po’ di nausea. Tutta l’esperienza della cucina, in questo caso, diventa per noi una vera sofferenza. Sentire gli odori ci disturba, assaggiare ci fa stare male. Quell’azione, che solitamente è un’esperienza positiva per noi, bella, in questo frangente ci risulta molto spiacevole. D’altra parte, oltre al non goderci appieno l’esperienza in sé, anche il risultato che otteniamo sarà meno buono e alla fine avremo di fatto sprecato semplicemente un sacco di tempo, non ottenendo nulla nel mentre e dopo.
Questa verità vale anche per tutte le altre azioni che svolgiamo, laddove, però, ad essere inadatto e il nostro stato mentale. Se abbiamo ansia, paura, un qualunque malessere emozionale non identificato, o peggio siamo preda del nostro io irrazionale, svolgere ogni azione ci risulta difficile e dal risultato deludente, con l’aggravante che non trattandosi di un malessere fisico, non ci sentiamo giustificati a lasciar perdere.
L’importanza di fermarsi un po’
Il modo ottimale per gestire questi momenti è veramente semplice e alla portata di tutti: basta fermarsi. Prendersi una pausa, fare una passeggiata e concentrarsi, cercando di restituire alla nostra mente razionale e consapevole le redini della nostra vita, ci aiuta ad uscire dalla grotta delle emozioni incontrollate. Darsi una tregua per mettere ordine nei propri pensieri è un’azione a costo zero, ma dal guadagno infinto. Non stiamo abbandonando per sempre la sfida che ci troviamo di fronte, ma ci mettiamo un momento da parte per affinare gli strumenti per affrontarla al meglio. Anzi, prendersi una pausa in questi momenti è il modo migliore per risolvere un problema in modo efficiente e farlo senza sentirci condizionati dagli altri è la cosa migliore che possiamo fare.
Vi dirò di più, spesso è necessario farlo. Nei momenti in cui sentiamo di perdere il controllo, quando le nostre emozioni tendono a braccare la nostra razionalità, riconoscerlo e fermarsi è l’unica via effettivamente percorribile. Farlo, anche per poco, può fare la differenza, dandoci il tempo di mettere tutto nella giusta prospettiva, per riacquistare l’equilibrio e il giusto stato mentale. Così, ogni esperienza sarà sicuramente più produttiva e piacevole e ogni sfida che superiamo, per quanto in apparenza insormontabile, sarà per noi benefica e soddisfacente.

– …
Passei um final de semana “esquisito”. Preciso dar uma extravasada, relaxada ou acalmada… muitas vezes, o coração fica apertado e, aparentemente, o sentimento dos esforços de um cotidiano correto parecem jogados fora.
Ando com algumas dores e talvez a medicação “esteja batendo”. Há de passar / acostumar! Mas uma forma inofensiva de “chorar as mágoas” e gritar ao mundo seja com a escrita. Melhor do que fazer coisa errada ou prejudicial… afinal, ela ajuda a passar a tristeza.
S’imbora virar na cama e tentar voltar ao sono. E torcer por dias mais claros e animadores. Ah, e venha logo, primavera.
Esquecer mágoas e relevar é importante.
😕
– A Grama é Azul.

Um tigre e um burro estavam conversando, enquanto caminhavam lado a lado por uma área aberta. A primeira conclusão à qual se chega é que o tigre não …
Continua em: A GRAMA É AZUL
















