– Para onde vamos? Ou onde estamos?

A imagem delicada da minha pequena Tetéia andando pela estrada florida me remete a muitas ideias:

  • Para quê tantas preocupações, se as coisas mais gostosas da vida são simples?
  • Aonde vamos? Onde estamos? Como ficamos?

Divagações, pensamentos, sentimentos… O que importa é a doçura da vida.

– Relato da Sabrina sobre o “falar não”.

Texto em:

Relato da Sabrina sobre o falar não

– E quando você perde o controle da vida?

A vida é difícil, e poderia ser mais fácil.

Transformações acontecem, sendo muitas decepcionantes. Ora você é culpado, ora você é vítima, ora todos os lados estão sem razão.

Muitas vezes, a vida vai andando e você está nesse cavalo, quase caindo. Vai se reerguer ou vai cair de vez?

Difícil…

GIF extraído de: Chiacchiere da bar

– Não desanime.

Muitas vezes, somos como esse galho seco tentando pegar a luz e ter vida!

Com nossas mãos, tentamos nos agarrar às coisas que nos fortalecem. E muitas vezes, fracassamos.

Calma. Uma hora ou outra esse “sol da nossa vidaestará ao nosso alcance. E é isso que importará!

Foto: autoria pessoal

– Você é responsável pela sua mudança!

Seja a própria mudança!

Não se questione essa verdade:

– Perfeccionismo.

Buscar a perfeição não é o mesmo que buscar a excelência. Entenda essa perspectiva: 💭Quando colocamos em nossa mente que precisamos ser perfeitos, …

Continua em: Perfeccionismo

– Seja Claro!

E a palavra é… CLAREZA!

Reflita nessa mensagem da imagem:

Imagem

– Agir com a “mente fria” / Agire a mente fredda.

A Saúde Mental é um assunto atual e importante. Por isso, precisamos estar com a mente fresca, em bom estado racional e emocional para tomarmos decisões corretas na vida.

Compartilho esse ótimo texto (está em italiano, mas de fácil compreensão), abordado o tema. Extraído de: https://meditazione101.wordpress.com/2021/09/12/agire-a-mente-fredda/

AGIRE A MENTE FREDDA

Imparare a fermarsi per imparare ad andare avanti


L’essere umano è una creatura tanto razionale quanto emozionale. Queste due sfere interagiscono tra loro tutti i giorni, nella nostra vita quotidiana, mantenendo un equilibrio dinamico che, alcune volte, può diventare esplosivo. Spesso, lasciamo che la parte emozionale, passionale, del nostro essere prenda il sopravvento, oscurando la nostra mente razionale e portandoci ad agire in modi che, a mente fredda, risultano inadatti e nocivi per il nostro stesso benessere.

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Nell’articolo di oggi parleremo di come imparare a gestire i momenti in cui il nostro io irrazionale prende il sopravvento. Vedremo che lasciare agire i nostri sentimenti senza controllo può danneggiarci, amplificando le difficoltà in cui ci troviamo, e che fermarsi e agire a mente fredda ci aiuta a vivere le esperienze sempre in modo più intenso e positivo.

La difficoltà di prendersi una pausa

La nostra vita, spesso, procede a tappe forzate. Abbiamo delle cose da fare, moltissime, entro un tempo dato, e cerchiamo sempre di convogliare nelle nostre azioni tutte le nostre forze, di modo da riuscire in quello che facciamo nel modo più efficiente possibile. Tendiamo, molto spesso, a non concederci una tregua, a rimandare una pausa per paura di perdere lo slancio. Così facendo, intraprendiamo una strada che spesso ci conduce a situazioni di stress sempre maggiore.

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Questo atteggiamento è tanto più deleterio quanto più l’esperienza che stiamo facendo è stressante e carica e, nei casi estremi, non fermarsi quando perdiamo il controllo, lasciando che la nostra mente consapevole si assopisca a favore della nostra mente emozionale, ha un effetto negativo su noi stessi su tutti i fronti. Infatti, in questi casi, non svolgiamo bene le attività che ci proponiamo e al contempo aumentiamo il nostro livello di tensione e ansia oltre i limiti del nostro benessere.

Per evitare che la situazione degeneri in questo modo, è sufficiente imparare ad agire sempre a mente fredda. Qualunque azione svolgiamo, se la facciamo con la giusta consapevolezza, risulta sempre meno stressante e dai risultati sicuramente migliori e, pertanto, prendersi una pausa quando sentiamo di averne bisogno è sicuramente la cosa più produttiva da fare.

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Tuttavia, non ci riusciamo quasi mai! Ci sentiamo dei traditori, degli sfaticati, e ci lasciamo travolgere dalla paura che, così facendo, peggioreremo solo la situazione, applicando in un contesto inadatto la regola del “via il dente, via il dolore”.

Gli ostacoli

La difficoltà che abbiamo nel dire “basta, mi fermo per un po’” è qualcosa che ci accomuna tutti. Soprattutto in contesti più rigidi, come a lavoro, fare una pausa ci appare quasi impensabile. Fermarsi vuol dire smettere di fare, e quindi ritardare il raggiungimento del risultato che vogliamo ottenere. Questa concezione, del tutto sbagliata, molte volte viene avallata e sostenuta da coloro che ci sono accanto. I nostri colleghi, per esempio, ci portando involontariamente a paragonarci a loro, e fermarsi quando loro non lo fanno ci appare quantomeno fuori luogo.

Questo modo di pensare è assolutamente nocivo. Sforzarsi di fare qualcosa quando non siamo nello stato mentale adatto per farlo non solo ci risulta incredibilmente difficile, ma ci porta a produrre anche risultati meno soddisfacenti. Voglio portarvi un esempio, forse sciocco, ma che ritengo possa far capire alla perfezione.

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Se stiamo cucinando una cena elaborata, magari perché abbiamo degli ospiti a cena e quindi non possiamo fare altrimenti, il nostro stato attuale è una caratteristica determinante per un risultato soddisfacente. Senza parlare del nostro stato mentale, immaginiamo di non stare molto bene fisicamente, magari di avere un po’ di nausea. Tutta l’esperienza della cucina, in questo caso, diventa per noi una vera sofferenza. Sentire gli odori ci disturba, assaggiare ci fa stare male. Quell’azione, che solitamente è un’esperienza positiva per noi, bella, in questo frangente ci risulta molto spiacevole. D’altra parte, oltre al non goderci appieno l’esperienza in sé, anche il risultato che otteniamo sarà meno buono e alla fine avremo di fatto sprecato semplicemente un sacco di tempo, non ottenendo nulla nel mentre e dopo.

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Questa verità vale anche per tutte le altre azioni che svolgiamo, laddove, però, ad essere inadatto e il nostro stato mentale. Se abbiamo ansia, paura, un qualunque malessere emozionale non identificato, o peggio siamo preda del nostro io irrazionale, svolgere ogni azione ci risulta difficile e dal risultato deludente, con l’aggravante che non trattandosi di un malessere fisico, non ci sentiamo giustificati a lasciar perdere.

L’importanza di fermarsi un po’

Il modo ottimale per gestire questi momenti è veramente semplice e alla portata di tutti: basta fermarsi. Prendersi una pausa, fare una passeggiata e concentrarsi, cercando di restituire alla nostra mente razionale e consapevole le redini della nostra vita, ci aiuta ad uscire dalla grotta delle emozioni incontrollate. Darsi una tregua per mettere ordine nei propri pensieri è un’azione a costo zero, ma dal guadagno infinto. Non stiamo abbandonando per sempre la sfida che ci troviamo di fronte, ma ci mettiamo un momento da parte per affinare gli strumenti per affrontarla al meglio. Anzi, prendersi una pausa in questi momenti è il modo migliore per risolvere un problema in modo efficiente e farlo senza sentirci condizionati dagli altri è la cosa migliore che possiamo fare.

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Vi dirò di più, spesso è necessario farlo. Nei momenti in cui sentiamo di perdere il controllo, quando le nostre emozioni tendono a braccare la nostra razionalità, riconoscerlo e fermarsi è l’unica via effettivamente percorribile. Farlo, anche per poco, può fare la differenza, dandoci il tempo di mettere tutto nella giusta prospettiva, per riacquistare l’equilibrio e il giusto stato mentale. Così, ogni esperienza sarà sicuramente più produttiva e piacevole e ogni sfida che superiamo, per quanto in apparenza insormontabile, sarà per noi benefica e soddisfacente.

– …

Lá fora o vento está uivando (e isso me faz mal). Frio, madrugada escura e possibilidade de dia cinza.

Passei um final de semana “esquisito”. Preciso dar uma extravasada, relaxada ou acalmada… muitas vezes, o coração fica apertado e, aparentemente, o sentimento dos esforços de um cotidiano correto parecem jogados fora.

Ando com algumas dores e talvez a medicação “esteja batendo”. Há de passar / acostumar! Mas uma forma inofensiva de “chorar as mágoas” e gritar ao mundo seja com a escrita. Melhor do que fazer coisa errada ou prejudicial… afinal, ela ajuda a passar a tristeza.

S’imbora virar na cama e tentar voltar ao sono. E torcer por dias mais claros e animadores. Ah, e venha logo, primavera.

Esquecer mágoas e relevar é importante.

😕

– Acontece contigo?

E quando o rumo de tudo muda?

Reflita nessa figura:

– 6 Importantes Soft Skills.

As competências comportamentais, cada vez mais, são relevastes para quaisquer profissionais.

Um pequeno resumo:

– A Grama é Azul.

Um tigre e um burro estavam conversando, enquanto caminhavam lado a lado por uma área aberta. A primeira conclusão à qual se chega é que o tigre não …

Continua em: A GRAMA É AZUL

– Seja grande! Releve.

Guardar mágoa nunca fez bem!

Seja grande, conforme a mensagem pede:

Imagem extraída da Web, autoria desconhecida.

– Modo esquecimento!

Guardar mágoas faz mal!

Siga a dica:

– Faça aos poucos, mas faça!

Se não damos conta das nossas tarefas ou dos nossos enfrentamentos, tentemos aos poucos resolvê-los.

O importante é fazer e não desistir, conforme a figura abaixo:

– Sentir a dor do próximo: você consegue?

Precisamos nos lembrar sempre desses dizeres abaixo, especialmente nesses dias tão difíceis: a empatia anda em falta na humanidade.

Reflita:

Extraído do facebook de “A força do Amor”, em: https://m.facebook.com/aforcadoamor2019/

– Refletindo sobre o que falamos diariamente:

Não é tão difícil refletir sobre a mensagem da figura abaixo. Certo?

Veja e diga: suas palavras seriam vida ou morte?

– Cresçamos na adversidade.

Tudo o que acontecer em nossas vidas, que possamos tirar proveito pelo lado positivo. Saibamos extrair da dificuldade um aprendizado ou uma benesse.

O que você tem conseguido aprender como “lição de vida” ou “novo saber“ pela experiência cotidiana, em dias tão difíceis como os que estamos vivendo?

Vale a reflexão da imagem abaixo:

– Capriche sempre no Primeiro Passo de uma nova empreitada!

VIDA E REFLEXÃO – Para chegar ao topo, há que se dar um primeiro passo. Mas bem dado!

Em: https://www.youtube.com/watch?v=KN_wbhVRv28

– Ter “personalidade”:

De vez em quando, você ouve alguém falar que Fulano precisa “ter personalidade”! Mas o que é isso?

Ué, é um “vício de linguagem”, pois todos nós temos as nossas características como “persona”. E as particularidades delas é que nos fazem ser únicos.

Lembrei-me da mensagem abaixo, que vai de encontro a isso:

– Quando não se tem…

Uma curiosa verdade: muitas coisas só são percebidas quando não a temos!

Exemplos abaixo:

Imagem extraída da Web, autoria desconhecida.

– Sinal dos tempos…

Não sei quem bolou, mas retrata muito bem o comportamento da garotada hoje.

Abaixo:

Imagem extraída da Web, autoria desconhecida. Quem souber, informar para crédito.

– Olhe pra frente.

Siga em frente, sem guardar mágoas!

A vida em movimento, sem ressentimentos, é melhor.

– 3 coisas que só são úteis se não forem fechadas!

Na nossa vida, há coisas que só funcionam se forem abertas: guarda-chuva ☂️ , livro 📕 e… cérebro 🧠 !

Não é verdade?

– Viver, do que jeito que for possível.

A vida é uma eterna sobrevivência, que pode se retratada com tristeza, com naturalidade ou com esperança.

Ou não?

Um pensamento para o dia, extraído do LinkedIn de Forbes Brasil:

“Jack London é o pseudônimo do autor norte-americano John Griffith Chaney. Foi um dos pioneiros romancistas a se tornar celebridade mundial com a publicação de suas histórias em revistas comerciais de ação. Entre as suas obras mais conhecidas estão ‘O Chamado da Natureza’, ‘O Lobo do Mar’ e ‘Caninos Brancos’.”

– O nosso controle remoto tem funcionado?

Há coisas perfeitamente controladas em nossa vida. Basta tomarmos as atitudes necessárias!

Veja essa ilustração abaixo: talvez seja difícil discordar dela…

– Tenha auto-estima!

Se você não confiar em você, quem confiará?

Uma mensagem de persistência e confiança:

– Na adversidade, conseguimos tirar lições?

Você aprende com as dificuldades? Consegue tirar lições das situações adversas?

Muitas vezes, sofremos com as dores da labuta e fraquejamos. O erro, o fracasso, as falhas e contratempos não podem ser encarados simplesmente como coisas ruins, mas sim como aprendizados para se evitar tropeços futuros.

Veja a vida pelo prisma do conhecimento  contínuo, indolor ou não, para futuro gozo dos momentos felizes.

Nao se esqueça: tudo é cíclico!

– Siga a mensagem dos emojis…

Algumas palavras e uns emojis podem dizer muita coisa, não?

Na imagem abaixo, um resumo perfeito:

 Imagem recebida via WhatsApp, sem autoria conhecida. Quem souber o autor, por favor enviar para colocar o crédito.

– Que não sejamos somente “fachada”!

Uma imagem com texto bem claro:

– Exemplos do Dia Mundial da Empatia!

Hoje, mundo afora, se celebra o Dia da Empatia. E nada melhor do que um exemplo inspirador

No ano passado, esse vídeo incrível de uma atendente da rede de Fast Food Giraffas ajudando uma pessoa deficiente, cativou a todos – e merece ser lembrado hoje!

Assista em: https://twitter.com/Ricamconsult/status/1535955153085399044

https://platform.twitter.com/widgets.js

– Intermináveis e necessárias dúvidas…

Quem acha que sabe tudo, demonstra que não sabe nada ainda… entende?

A autossuficiência é mostra de soberba.

Gostei dessa mensagem:

– Quantas decisões você toma por dia?

São incontáveis as quantidades de tomadas de decisão que temos ao longo de um dia. Consciente ou inconscientemente, escolhemos caminhos / resoluções / condutas corretas ou não.

Uma imagem que simboliza algo constante (e para muitos imperceptível) do nosso cotidiano:

– E enfrentamos nossos medos?

Como encaramos as dificuldades? Quais os aprendizados que ganhamos quando temos percalços?

Uma verdade:

– Importância versus o Uso.

Quem bolou esse pensamento, foi muito bem. Abaixo:

Imagem extraída da Internet, autoria desconhecida. Quem tiver conhecimento, informar para os créditos.